giovedì 28 marzo 2013

I consigli del dentista per mamma e bambino



 I consigli del dentista per mamma e bambino

L’igiene orale, la cura della bocca e dei denti sono tra gli aspetti a cui prestare particolare attenzione durante la gravidanza, periodo in cui l’organismo è sottoposto a modificazioni fisiologiche, fisiche e psicologiche, che influiscono in maniera determinante anche sulla salute dei denti ed in particolare delle gengive. Le gengive tendono a sanguinare e la loro costituzione favorisce il ristagno dei residui alimentari, le cui conseguenze si ripercuotono anche sui denti.
La gravidanza favorisce anche la comparsa della carie o il peggioramento di quelle già esistenti.
Spesso, a causa della ipersensibilità dentale e del sanguinamento gengivale la paziente tende a non pulire bene denti e gengive, peggiorando la propria igiene orale.
Una patologia gengivale avanzata può aumentare la probabilità di partorire prima delle 37 settimane di gravidanza. Durante la gravidanza è indispensabile avere particolarmente cura della propria igiene orale e rivolgersi al proprio dentista per ottenere i consigli necessarie per mantenere sana la propria dentature e cominciare a farlo anche per il futuro bimbo.
Altro consiglio fondamentale è quello di comunicare al proprio dentista lo stato di gravidanza in modo da permettergli di scegliere le tecniche e le terapie più adatte. Da sfatare invece il pericolo di effettuare le radiografie dentali viste le basse radiazioni a cui si è sottoposti anche se, comunque se non indispensabili è meglio non eseguirle.


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mercoledì 20 marzo 2013

Le dieci regole d’oro della prevenzione orale




1)Lavare i denti tutti i giorni tutti i giorni e almeno due volte al giorno: mattina e sera, dopo i pasti, il lavaggio dei denti diventa la principale misura di prevenzione.
2) Usare una pasta dentifricia: l’uso di una pasta dentifricia contenente fluoro, o altre sostanze in grado di prevenire la carie è un aiuto indispensabile.
3) Usare il filo interdentale: l’uso del filo interdentale almeno una volta al giorno aiuta nella rimozione di residui alimentari negli spazi ove è più difficile l’azione dello spazzolino da denti.
4) Controllare lo stato dei tessuti circostanti il dente: un sanguinamento o una riduzione dell’altezza delle gengive intorno ad uno o più denti può essere legato ad uno stato di infiammazione gengivale. Il controllo di questa parte della bocca è molto importante perché la malattia gengivale può avanzare silenziosamente fino ad arrivare agli stadi di gravità più avanzati.
5) Recarsi regolarmente dal dentista ogni sei mesi per un controllo odontoiatrico: è la misura più efficace per scoprire immediatamente nuove carie dentali, trattarle prima che si approfondiscano e controllare lo stato di salute dei tessuti di sostegno del dente.
6) Eseguire una seduta di igiene orale professionale ogni sei mesi: il tartaro non favorisce la buona salute orale. Se non diversamente consigliato, eseguire con regolare frequenza semestrale una seduta di igiene orale professionale è una misura di prevenzione estremamente efficace.
7) Non fumare: il fumo danneggia gravemente anche i tessuti della bocca.
8) Attenzione alla alimentazione: una dieta densa di sostanze zuccherate e ripetutamente assunte, può provocare maggiore rischio di carie dentale.
9) Le mamme e lo svezzamento: la mamma è la principale fonte di passaggio di placca batterica nella bocca del bambino. Per evitare che il piccolo possa sviluppare precocemente una placca batterica capace di indurre carie la mamma deve avere una bocca sana oppure evitare di assaggiare i cibi prima di porgerli al bambino utilizzando le stesse posate.
10) Evitare il contatto prolungato fra cibi o bevande o farmaci zuccherati ed i denti: il prolungato ristagno di sostanze zuccherate sulla superficie del dente, specie nei denti da latte, aumenta gravemente il rischio di carie dentale.


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IL BRUXISMO


Vietato digrignare i denti, ma attenzione
ai rimedi fai da te

Con il termine bruxismo si intende quel disturbo che porta a digrignare i denti, spesso durante la notte o in situazioni di particolare stress.

Il bruxismo è considerata una para funzione, ovvero un movimento non finalizzato ad uno scopo e viene creato dalla contrazione della muscolatura masticatoria per 5-10 secondi a volta.
Il bruxismo può produrre alterazioni importanti sia ai denti che ai loro tessuti di supporto.
Pur non essendoci una terapia specifica per curare questa patologia per prevenire i danni si utilizzano dei dispositivi medici su misura chiamati bite. Apparecchi che si devono considerare con attenzione.
Se da una parte il bite è un insostituibile strumento a disposizione del dentista per curare una patologia, dall’altro può creare, se non adeguatamente realizzato ed adattato dal dentista, problemi di masticazioni anche irreversibili.
I bite possono essere indicati per diverse patologie quali: i disordini temporo-mandibolari, le parafunzioni (es. digrignamento dei denti), i dolori a livello dei muscoli elevatori della mandibola e del collo, il blocco articolare (locking) e le patologie degenerative artrosiche.
Queste condizioni possono essere presenti singolarmente, oppure variamente sovrapposte ed interconnesse fra loro, richiedendo un approccio multidisciplinare dell’odontoiatra-gnatologo, dell’ortodontista, del fisioterapista, dello psicologo, del protesista.
Considerando che un bite può curare una serie di patologie è fondamentale la diagnosi (clinica e strumentale) da parte del dentista. Una diagnosi scorretta o ancora peggio un utilizzo autonomo dei bite potrebbe modificare i sintomi rendendo più complessa la diagnosi: in taluni casi aggravare la patologia in atto o anche provocare l’insorgenza di patologie gengivali. Per queste ragioni si sconsigliano i pazienti dall’utilizzare soluzioni alternative fai da te, bensì a rivolgersi al  proprio dentista di fiducia.


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giovedì 14 marzo 2013

Se rompió el diente de mi hijo: que puedo hacer?



Se rompió el diente de mi hijo: que puedo hacer?

A veces sucede de recibir una llamada del colegio o de la mama de un amigo, o del entrenador para decirnos nuestro hijo  se a fracturado un diente o incluso la expulsión de la misma...
Es un momento de grande angustia pero siguiendo algunos pasos se pueden solucionar.
apenas sucede el trauma el niño tiene que ser curado  y si sangra tamponar, luego controlar la magnitud del problema.
Realizar esta medicación con paños limpios y húmedos, luego aplicar hielo o sustancias frías ( contenedores fríos, envases de comidas congeladas) sobre la zona afectada, el sangrado se detiene a los pocos minutos.
Si el trauma a causado la lesión del diente con desprendimiento de una parte de la corona dental se hace lo posible para recuperar el fragmento que falta y, cuando lo encuentra, se  coloca en un recipiente lleno de solución salina (que se encuentra en farmacia) o en la leche.
Llevar al niño inmediatamente al dentista de confianza, con el fragmento del diente: el trauma es probable que pueda resolver con la re inserción de la parte fracturada sólo con materiales apropiados.
En las siguientes semanas se tendrá que comprobar si el trauma ha causado daños a la pulpa dental.
Si el trauma en cambio, ha dado lugar a la expulsión completa del diente se puede recuperar  y  colocar en solución salina fisiológica o en la leche. El diente puede ser colocado de nuevo en la casa de la que fue expulsado y puede recuperar su estabilidad y funcionalidad. Si se trata de un diente permanente debe ser re implantado tan pronto sea posible. Y "esencial que el niño sea examinado inmediatamente por su dentista " , si la  replantación se llevará a cabo dentro de la primera hora que se perdió el diente , el pronóstico es muy favorable. Un retraso en la cirugía dental de replantación reducirá la probabilidad de éxito de la misma con el tiempo.
Se tiene que ser conscientes de que el diente re implantado, en los años que vendrán , pueden tener una  re absorción de la raíz, que también puede requerir la extracción del diente.
Para evitar el riesgo de traumatismo en los dientes, es necesario para prevenir la lesión usando máscaras de protección dental.


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mercoledì 6 marzo 2013

Il paziente diversamente abile nello studio dentistico



         
Il paziente diversamente abile nello studio  dentistico

La  dentatura pulita, sana e armoniosa contribuisce a migliorare la qualità della vita, l’immagine  di se  e  incrementa  l’autostima. Per il  diversamente abile, così come per tutti,  apparire migliore significa sentirsi migliore. Le condizioni di salute orale devono essere monitorate e controllate in ogni tappa della vita: durante la crescita e lo sviluppo, nell’adulto e nell’anziano
Il paziente diversamente abile può avere alcuni disturbi a livello del cavo orale quali:
Alterazione dell’eruzione dentale,
Anomalie dello smalto
Bruxismo o digrignamento dei denti
Alterata masticazione
Malocclusioni
Carie indotte da farmaci o carie da “biberon”
Gengiviti e malattia parodontale
Alitosi e Afte
Trattiamo questi pazienti  in studio  con le dovute cautele, ma   utilizzando  le stesse procedure utilizzate per gli altri individui.

La prevenzione è l’arma vincente che cerchiamo di adottare  nel nostro studio. Il nostro obiettivo è   raggiungere  l’alleanza terapeutica  con il paziente diversamente abile e con le persone che si prendono cura di lui.  Il controllo periodico è la base di tutto il programma di prevenzione

i controlli periodici per prevenire o curare qualora il danno fosse già presente.  Il nostro compito è quello di istruire e motivare i parenti e assistenti sociali per il controllo meccanico e chimico della placca, creando con il paziente e con il suo tutore un rapporto di collaborazione e complicità.
Interveniamo  per prevenire o arrestare la malattia parodontale, per curare la carie  e  le eventuali malocclusioni al fine di ripristinare la salute del cavo orale e tenerla sotto controllo in futuro.

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venerdì 1 marzo 2013

Higiene oral en la vejez

                     
                          
                         
                          
                         Higiene oral en la vejez

Hay ventajas en mantener los dientes perfectamente limpios que van mas a allá de una brillante sonrisa.
De acuerdo con un reciente estudio realizado por un grupo de investigadores de la universidad de California Anlia  Paganini-Hill y publicado en el Journal of the American Geriatrics Society, una correcta higiene bucal reduce el riesgo de demencia senil.
Durante la investigación ha dado seguimiento a la salud de mas de cinco mil habitantes de ancianos de una comunidad en California de 1992 a 2010.
El grupo de mujeres que se descuida la higiene bucal diaria han desarrollado demencia en un mayor porcentaje (65%) en comparación con el virtuoso cepillado!
 Resultados similares en la comunidad masculina con un mayor porcentaje de la demencia de 22% en comparación con el grupo control.
"No sólo es el estado mental predice qué tipo de hábitos de salud oral se practican, pero también es posible que los hábitos de salud bucal afecta a la eventual aparición de la demencia", dice el autor del estudio Annlia Paganini-Hill.
La higiene oral adecuada se ha demostrado que genera beneficios que van más allá de la salud de la boca:
1), según un estudio de este año de la Revista Americana de Medicina, reduce el riesgo de ataques isquémicos en personas de edad avanzada post-MI;
2) el mismo estudio mostró que el cuidado de la boca, reduce la incidencia de accidente cerebrovascular;
3) según la Insititute El Nacional de Investigación Dental y Craneofacial, reduce el riesgo de enfermedad periodontal;
4) De acuerdo con un estudio realizado por el Journal of Periodontology 2011, que previene la neumonía en pacientes con enfermedad pulmonar obstructiva crónica;
5) De acuerdo con un estudio realizado en 2007 en el Journal of Periodontology, reduce el riesgo de embarazos prematuros;
6) De acuerdo con el informe de la revista Prevention cepillado los dientes es un indicador para el cerebro que la comida ha terminado y evita la ingesta excesiva de calorías;
7) De acuerdo con un estudio realizado en 2010 por la New York University College of Dentistry enfermedad periodontal aumenta el riesgo de enfermedad de Alzheimer;
8) De acuerdo a un informe de la revista Prevention en 2012 hombres con la enfermedad periodontal es más frecuente la disfunción eréctil.

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