giovedì 31 gennaio 2013

Igiene Orale nella terza età





Igiene Orale nella terza età

Ci sono vantaggi a mantenere i denti perfettamente spazzolati che vanno ben oltre il sorriso smagliante!
Secondo un recente studio di un gruppo di ricercatori della California University guidati da Anlia Paganini-Hill e pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society, un igiene orale corretto riduce il rischio di demenza senile.
Durante l'indagine si è monitorato lo stato di salute di oltre cinquemila residenti in una comunità per anziani in California dal 1992 al 2010.
Il gruppo di donne che trascuravano l'igiene orale giornaliero hanno sviluppato la demenza senile in una maggiore percentuale (65% ) rispetto alle "spazzolatrici virtuose". Analoghi risultati nella comunità maschile con una percentuale di demenza maggior del 22% rispetto al gruppo di controllo.
«Non solo lo stato della mente predice quale tipo di abitudini di salute orale si praticano, ma è anche possibile che le abitudini di salute orale influenzino l'eventuale comparsa della demenza», spiega l'autrice dello studio Annlia Paganini-Hill .
Il corretto igiene della bocca è ormai dimostrato che genera benefici che vanno oltre la salute della bocca:
1) secondo uno studio di quest'anno dell' American Journal of Medicine, riduce il rischio di attacchi ischemici in anziani postinfartuati;
2) lo stesso studio ha dimostrato che la cura della bocca riduce l'incidenza di ictus;
3) secondo il The National Insititute of Dental and Craniofacial Research, reduce il rischio di malattia parodontale;
4) Secondo uno studio del 2011 Journal of Periodontology, previene le polmoniti nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva;
5) Secondo uno studio del 2007 del Journal of Periodontology riduce il rischio di gravidanze pretermine;
6) Secondo il Report della rivista Prevention lavare i denti è un indicatore per il cervello che il pasto è terminato e previene eccessivi apporti calorici;
7) Secondo uno studio del 2010 della New York University College of Dentistry la malattia parodontale aumenta il rischio di Alzheimer;
8) Secondo un Report della rivista Prevention del 2012 gli uomini con malattia parodontale hanno con maggior frequenza disturbi erettili.



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giovedì 24 gennaio 2013

Curare la dentiera come i propri denti

                           


               Curare la dentiera come i propri denti

Il termine dentiera ancora oggi fa pensare al bicchiere pieno di acqua sul comodino del nonno con all’interno al protesi.

Oggi le protesi rimovibili (il termine corretto per chiamare la dentiera) sono dispositivi protesici che consentono al paziente di ripristinare la funzione masticatoria ed estetica persa senza problemi e con il massimo comfort possibile. Ma come per la maggior parte degli interventi odontoiatrici la consegna da parte del dentista del lavoro non significa la fine dell’attenzione da prestare alla propria salute orale.
Profondamente sbagliato considerare il lavoro del dentista necessario solo al momento della realizzazione della protesi e l’eventuale controllo rimandabile al momento in cui dovessero sorgere dei disturbi. Invece anche per la protesi rimovibile questi check-up devono avere una cadenza periodica: solo così i pazienti eviteranno di esporsi a problemi gengivali, di masticazione o di salute della bocca in generale che possono essere prevenuti, o trovare un pronto ed efficace intervento.
Una protesi trascurata, nel tempo, può dare problemi di masticazione, ma anche irritare le gengive e addirittura assottigliare l’osso che la sostiene. In certi casi il paziente non riesce più a mangiare bene, arriva ad avere problemi nella dizione fino a sentirsi inibito nella sua normale vita sociale, e non sorride più. Per questo è necessario effettuare visite periodiche dal proprio dentista che saprà verificare il corretto “stato di salute” della protesi consigliando quando è ora di ribasarla, ovvero adattarla nuovamente con precisione alla gengiva visto che osso e gengive continuano, inesorabilmente, a ritirarsi. Controllo ancor più necessario se la protesi è fissata all’osso attraverso impianti ed attacchi di precisione. Ultimo aspetto da considerare, ma è in realtà il primo, è l’igiene. Mantenere pulita la protesi è determinante per la sua durata nel tempo ma soprattutto per permettere alla vostra bocca di essere sempre sana.



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mercoledì 23 gennaio 2013

progressi dell'implantologia


“Anziani  con osteoporosi,  fumatori,  diabetici,   malati  di  cancro
potranno avere un giovamento  dal  nuovo  impianto   rivestito di
materiale  biodegradabile rivolto a persone con deficit ossei”-  è quanto leggiamo sul blog diffuso in questi giorni dall'Equipe dei ricercatori dell’ Universitat Jaume I di Castellón de la Plana (Comunidad Valenciana) in Spagna.
Il nostro obiettivo è ridurre i tempi di osteointegrazione - dichiara Julio José Suay, coordinatore del gruppo di ricerca dei polimeri e dei Materiali Avanzati -  a tal fine  abbiamo  ricoperto  l'impianto con un rivestimento biodegradabile che, al contatto con l'osso, si dissolve e durante il processo di degrado  rilascia  composti di silicio e di altre molecole bioattive che inducono la rigenerazione delle ossa.



Questa linea di ricerca  è totalmente innovativa   rispetto ai  sistemi
finora utilizzati  che  consistevano    nell’ aumentare la rugosità delle
protesi per facilitare la sua integrazione nell'osso.  La ricerca  nasce da un progetto di collaborazione  tra il mondo accademico e l'industria sviluppato  del Ministero spagnolo dell'Economia e della Competitività.
Il proptotipo dell’ impianto è stato realizzato dalla azienda Ilerimplant SL e i risultati dei test in vitro sono soddisfacienti.
Inizia ora  la  valutazione clinica, al fine di ottenere il prodotto commerciabile sanitaria entro due o tre anni.

twitter@DavisCussotto

lunedì 21 gennaio 2013

Si el diente ya no esta llega la ayuda del "implante"




Si el diente ya no esta llega la ayuda del "implante"

El implante dental es una terapia de la odontología que en las zonas  de la mandíbula o maxilar inferior cuando no hay dientes permite el utilizo de estructuras en titanio (el implante) , en grado de soportar la prótesis dental, diseñada para el recupero anatómico y funcional de los elementos dentales perdidos.
El principio biológico en el que se basa es la ostointegracion, el hueso circundante penetra en el sistema hasta que se "integra" in modo casi absoluto dándole  estabilidad. El tiempo necesario para que el fenómeno de la ostointegracion se complete es de casi cuatro meses para los implantes colocados en el maxilar inferior y seis meses para los superiores.
Estos tiempos ,sin embargo, son modificables en casos clínicos concretos, gracias a las técnicas especiales es posible poder utilizar los implantes como base  de una prótesis dental, inmediatamente después de la inserción del implante en el hueso.
Hoy los implantes son dispositivos médicos altamente tecnológicos en su mayoría hechos de titanio tratados en superficie, de acuerdo con las características  de la construcción industrial; sobre el implante están alojados y fijados prótesis dentales de varios tipos, dependiendo de la rehabilitación a realizar: tipo fijo, para simular casi totalmente la dentadura natural. O también como soporte  para recostrucciones de tipo removible dando a la dentiera  una estabilidad óptima.
Los implantes actuales tienen un pronostico di supervivencia alta ( >90% de implante se mantiene de manera  estable  a distancia de 10 años de la  inserción) . No todos los pacientes son adecuados para esta terapia.
Además de la situación clínica , existen contra indicaciones en la presencia de una forma grave de diabetes. Ciertas enfermedades inmunes y otros estados específicos relaciones con enfermedades pre-existentes relacionadas a la cabeza y cuello.  La edad es una variable que condiciona por el periodo de desarrollo. El humo en cambio es una de las causas que puede conducir al fracaso de la terapia.
Los implantes dentales, juntos con los nuevos materiales protesicos, permiten di obtener un buen resultado funcional y estético, muy parecida a los dientes naturales. Pero el requisito previo para el éxito es la preparación del dentista y la calidad de los materiales utilizados. Mas que el alto rendimiento en la odontología del implante , es la cualidad lo que cuenta.




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giovedì 17 gennaio 2013

Mode Asiatiche


Impazza  tra gli  adolescenti   asiatici   la moda  di   esibire falsi apparecchi ortodontici come status simbol.
La notizia  diffusa ieri  dall’ Agenzia di stampa HuffingtonPost  ha fatto rapidamente il giro “social” del pianeta.
In Thailandia, Indonesia e Malesia  i  “braces”  dell’ apparecchio ortodontico sono visti dagli scolari   come un segno del ricco occidente, che va  assolutamente  imitato anche correndo rischi per la salute.
Al mercato nero con circa 100 $  possono  acquistare  un completo di attacchi alla moda per  indurre l’osservatore a pensare che si tratti di un vera cura ortodontica come possono permettersela solo pochi benestanti.. Miki Mouse, Hello Kitty e molte altre sono le forme stravaganti dei   falsi “braces” che causano spesso problemi di salute.
2 adolescenti sono morti in Thailandia poiché il falsi attacchi   spesso contengono piombo nella lega di fabbricazione, e  facilmente si staccano  rischiando di essere ingeriti.
Recentemente la vendita del prodotto  è stata proibita in questo Paese e il contrabbando è punito con 6 mesi di reclusione e una multa di 1300 $.

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Abbiamo  chiesto  un commento sul fenomeno al Dr Andrea Moiraghi  Ortodonzista, e Pediatra  responsabile della Onlus APA (Amici per Africa http://www.amiciperafrica.it/).  Impegnato da anni in  opere di volontariato solidale nei paesi in via di sviluppo.   Non mi  stupisce che ciò  accada- ribadisce il dr Moiraghi –  una dozzina di anni orsono, agli albori della telefonia  cellulare, si diffuse in molti di questi paesi la vendita di “falsi telefonini”  che venivano ostentati come veri.  Alcuni  mimavano la telefonata  ed altri lo scatto di fotografie improbabili.  Le immagini televisive  inducono  a imitare  gli stili di vita dei “ricchi occidentali” anche a costo della salute come nel caso dei falsi apparecchi ortodontici.

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mercoledì 16 gennaio 2013

Impianti dentali come i propri denti

     


                                




    Impianti dentali: trattarli come se fossero i propri denti e guai a fumare

Gli impianti osteointegrati ( i dispositivi medici inseriti dell’osso che riproducono le funzioni delle radici dei denti naturali) rappresentano una terapia odontoiatrica ampiamente utilizzata, con grande successo, per il recupero delle zone della bocca rimaste prive di denti.

Lo stretto legame che interviene fra l’osso e l’impianto consente di utilizzare questo dispositivo quale solido pilastro per le terapie proteiche che consentiranno la ricostruzione della zona edentula.
È l’importante conoscere che la stretta connessione che si ottiene fra osso ed impianto, e variabili fra le quali sono comprese le qualità della igiene orale e l’assunzione di stili di via in grado di modificare o migliorare quelle abitudini che possono determinare l’insuccesso della terapia implantoprotesica eseguita.
L’igiene orale domiciliare assume un’importanza determinante nella manutenzione delle ricostruzioni implantoprotesi. Il paziente portatore di protesi sostenute da impianti, specie se queste riabilitano bocche con ancora presenti denti naturali già colpiti da patologie dei loro tessuti di sostegno, deve ricevere le opportune informazioni riguardo alle modalità di esecuzione delle manovre di igiene orale domiciliare, con particolare attenzione all’utilizzo dello spazzolino da denti e del filo interdentale, unitamente ad un calendario programmato di richiami per i controlli medici e per l’igiene orale professionale. La mancanza di una costante attenzione all’igiene orale domiciliare e al rispetto dei tempi previsti per i controlli odontoiatrici possono comportare il fallimento delle terapie realizzate.
Grande, grandissima attenzione deve essere prestata al fumo. Fumare può danneggiare gravemente e anche irreversibilmente il contatto osso-impianto: è quindi fondamentale che il paziente fumatore e portatore di una protesi sostenuta da impianti sappia che tale abitudine, se non ridotta al minimo, può portare alla perdita dell’impianto e che esiste un rapporto direttamente proporzionale fra la quantità di fumo ed il grado di rischio.


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giovedì 3 gennaio 2013

Se il dente non c’è più arriva in aiuto “l’impianto”



Se il dente non cè più arriva in aiuto “limpianto”

L’implantologia dentale è quella terapia odontoiatrica che, in zone di osso mascellare o mandibolare oramai edentule, consente l’inserimento di strutture in titanio (l’impianto) in grado poi di sostenere le protesi dentali progettate per il recupero anatomico e funzionale degli elementi dentari persi.

Il principio biologico su cui si basa è l’osteointegrazione: l’osso circostante compenetra nell’impianto fino ad “integrarlo” in modo quasi assoluto, conferendogli stabilità. Il periodo necessario perché il fenomeno della osteointegrazione osso-impianto si completi è di circa quattro mesi per gli impianti inseriti nell’arcata mandibolare e sei mesi per quelli posizionati su arcate mascellari.
Questi tempi sono tuttavia modificabili in specifici casi clinici anche arrivando, grazie a particolari tecniche, alla possibilità di poter utilizzare gli impianti come base di una protesi dentaria subito dopo l’inserimento dell’impianto nell’osso.
Gli impianti odierni sono dispositivi medici altamente tecnologici per lo più realizzati in titanio trattato superficialmente in base alle caratteristiche industriali di costruzione; sopra l’impianto vengono alloggiate e fissate protesi dentarie di vario tipo, a seconda della riabilitazione da eseguire: di tipo fisso, che simulano quasi in modo assoluto la dentatura naturale, ma anche come supporto per ricostruzioni di tipo rimovibile dando alla “dentiera” una stabilità ottimale.
Oggi gli impianti hanno una prognosi di sopravvivenza elevata ( >90% di impianti stabilmente mantenuti a 10 anni dall’inserimento): questa altissima percentuale di successo è legata alle approfondite valutazione preliminari del dentista sia verso lo stato di salute generale del paziente sia verso le specifiche anatomiche, funzionali e protesiche.
Non tutti i pazienti sono adatti a questa terapia. Oltre alla situazione clinica vi sono controindicazioni per la presenza di una grave forma di patologia diabetica, di alcune patologie immunitarie e altri specifici stati legati a pregresse patologie del distretto testa-collo. L’età è una variabile condizionante solo per le epoche dello sviluppo. Il fumo è invece una delle cause che può portare all’insuccesso della terapia.
L’implantologia dentale, unitamente ai nuovi materiali protesici, consente oggi di ottenere il raggiungimento di risultati funzionali ed estetici ottimali, molto vicini a quelli della dentatura naturale, ma la condizione preliminare del successo è la preparazione del dentista e la qualità dei materiali utilizzati. Più di ogni altra prestazione odontoiatrica in implantologia la qualità è un fattore determinante.

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